Rif: A6
  
Praxinoscope in my geometric studies
Sotto il profilo geometrico, il praxinoscopio si basa su di uno schema costituito da due poliedri concentrici attorno al punto di rotazione C, in cui il poliedro interno presenta su ogni faccia verticale uno specchio rivolto verso quello esterno, che a sua volta reca su ogni faccia un’immagine in sequenza. Il poliedro interno, inoltre, ha raggio pari alla metà di quello esterno. Osserviamo l’esempio di un poliedro di 10 lati nelle figure (istante 1 e 2). Partendo dalla posizione iniziale ABC (istante 1) in cui lo sguardo è rivolto perpendicolarmente allo specchio “x” e inquadra il centro dell’immagine “m” ad esso contrapposta e procedendo nella rotazione del sistema in senso orario si raggiunge (istante 2) la posizione A’B’C. Nonostante la rotazione avvenuta, li punto di riflessione m’ non è variato, infatti si nota la similitudine dei triangoli A’B’C e XB’m’. Con questo ingegnoso sistema l'immagine riflessa resta fissa durante  la rotazione del tamburo fintanto che l’asse dello sguardo intercetta il medesimo specchio e viene sostituita integralmente e quasi istantaneamente da una nuova immagine ferma (quella in sequenza) al passaggio allo specchio successivo.
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