Rif: A1
  
Praxinoscope in an old print. The praxionoscope
Mentre si sviluppano le esperienze di Muybridge e Marey, nel 1877 Emyle Reynaud elabora ulteriormente lo Zootropio evolvendo la modalità di percezione delle singole immagini. Nel Praxinoscopio scompaiono le fessure, sostituite da un nuovo “otturatore ottico” a specchi. E’ una rivoluzione sottile, mascherata dalla circostanza che lo strumento si presenta in modo analogo allo zootropio sotto il profilo della sua configurazione, ma che comporta un sostanziale passo avanti nella qualità della percezione. Mentre, come riferito, nello Zootropio per realizzare il fenomeno phi è necessario che il tempo di rotazione intercorrente tra due fessure successive si approssimi ad 1/50 di secondo, nel Praxinoscopio gli specchi, in numero pari alle immagini,  ruotano in un tamburo centrale solidalmente ad esse. Nella rotazione, gli angoli di riflessione in continua rivoluzione attorno al centro del tamburo, consentono di osservare ciascuna immagine della sequenza come fosse immobile e di sostituirla istantaneamente con la successiva.
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